Chi vuole presentare un progetto nell’ambito del programma Europa per i Cittadini (vedi anche sul sito dell’Agenzia), deve seguire la procedura di candidatura, che avviene esclusivamente in modalità elettronica.
Dopo aver creato un account ECAS si può procedere alla presentazione della candidatura.
Si distinguono due fasi.
La prima, in cui il candidato si registra – e con lui, tutte le organizzazioni che partecipano come partner al progetto -, al Sistema unico di registrazione (URF) che fornisce per ciascuna organizzazione un Codice di identificazione del Partecipante (PIC).
Si accede all’URF, tramite il Portale dei Partecipanti per l’Istruzione, Audiovisivo, Cultura, Cittadinanza e Volontariato.
Sono ammessi al programma solo le organizzazioni, pubbliche o private. Come per tutti i programmi europei, non è consentito al singolo privato di partecipare come partner ai progetti.
Ciascun candidato registrato al portale dei partecipanti deve allegare alla propria registrazione il modulo per entità giuridica e il modulo di identificazione finanziaria (questo, compilato e certificato dalla banca, con copia di un estratto conto recente).
La seconda fase è costituita dal momento in cui il candidato crea e compila la domanda di presentazione del proprio progetto. A tale proposito nel portale dei partecipanti già menzionato, va cliccato sul tasto “Create new application eform”. Si genera così un modello in cui vanno compilati campi predefiniti e al quale vanno allegati i documenti richiesti, tra cui la dichiarazione sull’onore. Se la presentazione della domanda è riuscita, viene generato un numero, che costituisce l’identificativo del progetto.
La valutazione del progetto è sottoposta a criteri di ammissibilità, suddivisi in tre categorie:
- Candidato e partner
- Natura e dimensione del progetto
- Candidatura
Tali criteri variano in relazione a ciascun asse e misura.
Per quanto riguarda le condizioni di finanziamento, le sovvenzioni erogate nell’ambito del programma Europa per i cittadini, sono sottoposte alle regole sancite dal Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, di attuazione del Regolamento n. 966/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione.
La sovvenzione prevista è, in primo luogo, sottoposta al principio del cofinanziamento, determinato sulla base della convenzione/decisione di sovvenzione. Qualora il progetto presentato venga approvato, il beneficiario riceve una decisione (atto unilaterale che non deve essere sottoscritta dal beneficiario) o una convenzione (deve essere firmata e re inviata dal beneficiario all’EACEA). Nel primo caso, la procedura è più snella e il beneficiario, ricevuta la notifica, può immediatamente dare inizio alle attività programmate. Il secondo caso, si applica ai beneficiari stabiliti fuori dall’area UE.
Il beneficiario si impegna a rispettare quanto stabilito nella domanda e nella decisione-convenzione di sovvenzione. E’ possibile apporre modifiche al progetto, ma queste devono essere preventivamente approvate dall’EACEA.
Le sovvenzioni non possono essere aggiudicate per progetti già completati. E’ possibile sovvenzionare un progetto già avviato, qualora sia dimostrata la necessità di avviare un progetto prima della firma della convenzione/sovvenzione, ma in questo caso le spese ammissibili non devono essere sostenute prima della data di presentazione della domanda di sovvenzione.
Non è possibile chiedere all’Unione Europea più di una sovvenzione per ciascun progetto.
Le sovvenzioni devono essere utilizzate per remunerare le spese del progetto (risorse umane e materiali). Non possono generare utile per il beneficiario. Ciò comporta una rigorosa rendicontazione della gestione e delle spese. Questo principio, tuttavia, non si applica per i progetti con importo inferiore ai 60.000 euro. In questi casi, la sovvenzione è calcolata sul sistema di finanziamento mediante importi forfettari, e varia, per ciascuna asse/misura, sulla base di tre parametri:
numero dei partecipanti;
numero dei paesi coinvolti;
numero degli eventi sviluppati.
Considerata la capacità finanziaria del beneficiario, allo stesso può essere concesso un prefinanziamento, che gli consente liquidità nel realizzare le varie attività (in alcuni casi , se la sovvenzione supera i 60.000 euro, l’EACEA può richiedere al beneficiario di fornire una garanzia preventiva rispetto al prefinanziamento). Il prefinanziamento viene versato entro 30 giorni dalla notifica/ firma della decisione/convenzione di sovvenzione.
Il pagamento del saldo è subordinato alla presentazione all’EACEA di una relazione finale, che conterrà una descrizione dei risultati ottenuti a seguito della realizzazione del progetto, rispetto agli obiettivi prefissi e la richiesta di liquidazione del saldo. Se ci sono importi pagati in eccesso dall’EACEA, già in fase di prefinanziamento, devono essere restituiti. L’EACEA può ridurre l’importo di sovvenzione, qualora ritenga che il progetto non sia stato realizzato completamente
I beneficiari possono avvalersi, per la realizzazione del progetto, di imprese o professionisti esterni alle organizzazioni; in questo caso devono aggiudicare i lavori secondo le regole degli appalti pubblici, tenendo conto del valore a base dell’asta.
I beneficiari devono concedere alla Commissione Europea e all’EACEA il diritto di utilizzare I risultati delle attività svolte nell’ambito dei progetti approvati.
I beneficiari devono dare massima visibilità al programma Europa per i cittadini, assicurando la comunicazione a livello locale, nazionale ed internazionale delle attività e dei prodotti realizzati. Tutti devono menzionare il contributo dell’Unione, riportando in tutte le forme di pubblicazione, il logo dell’UE, della Commissione Europea e del Programma Europa per i cittadini.
L’asse orizzontale Valorizzazione, finanziata in modo espresso dal programma per ciascun progetto finanziato, chiede ai beneficiari di prevedere specifiche azioni che mettano in evidenza e diffondano la conoscenza ad una più ampia platea possibile, dei risultati del progetto. Le azioni possono consistere nel coinvolgimento dei cittadini in attività di volontariato, nella realizzazione di magliette con il logo del progetto, in reti sociali transnazionali o incontri/dibattito.
a cura di Mariarosaria Limitone, socio di eu-lab.org
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Un programma per i cittadini per far conoscere l'Europa
Mariarosaria Limitone, Dirigente Pubblico, socia di eu-lab.org